Penombra luglio 2010

Penombra luglio 2010

Che cosa ti chiedo, se chiedi, ti crittorispondo così:
un microU (una specie di similtriboulet, storto i suoi arti corti) si fa innanzi dondoloso,
ghignando malizioso, scortato da un armato luminoso: (con T gli fa chiarura,
in quella scena oscura): (e tarda è l’ora, come risulta ancora da un quadrante
gigante di un orologio mogio di un torrione di un palazzaccio diaccio,
siglatoM): che indica, a piacere, un gruppetto di numeri romani, rotanti
tra l’I e il XII): siamo, come si dice, pressappoco, à quatre heures du matin:
(nel pieno di un’estate festaiola):
questa è la mia richiesta e adesso vedi tu
(e dico tu che sai): insomma, noi vedremo (se vedremo): o vedrò, tu vedrai).

L’autore di questa poesia è Edoardo Sanguineti, l’illustre uomo di lettere scomparso nel maggio di quest’anno 2010: vedi cosa racconta Tiberino sulla rivista di Luglio 2010.


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2 Risposte a “Penombra luglio 2010”

  1. Snoopy ha detto:

    è come se il bracchetto si mettesse a scrivere poesie: a ciascuno il suo!

  2. jumborex ha detto:

    Il Bracchetto però scriveva: “Era una notte buia e tempestosa…”

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