8° Giro d'Italia in anagrammi
- "Penombra" e "Il Canto della Sfinge" organizzano
per l’anno 2008 l’8° "Giro
d’Italia in
anagrammi" che si svolgerà sulla distanza di cinque tappe,
con partenze a gennaio, marzo, maggio, luglio e ottobre; per ogni
tappa verrà proposta una frase collegata ad una regione italiana.
La gara è aperta a tutti.
- Ogni concorrente potrà partecipare con un massimo
di due frasi per tappa, da inviare compilando l'apposito form rispettando
le scadenze che verranno segnalate volta
per volta.
- Alle frasi, ribattute e anonime, verranno assegnati voti in
trentesimi da tre giudici, la cui identità sarà svelata
solamente al termine della gara; pur senza imporre vincoli di sorta,
i direttori di gara segnalano ai concorrenti di aver invitato i giudici
a tener conto dei seguenti elementi: senso continuativo; attinenza
al soggetto; minor numero di parole; assenza di gruppi di lettere
ripetuti; impeccabilità del linguaggio; scorrevolezza; originalità;
afflato poetico.
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I voti delle migliori frasi di ogni concorrente determineranno
la classifica di tappa; la classifica generale risulterà dalla
somma di questi voti; per eventuali spareggi si ricorrerà alle
valutazioni delle seconde frasi.
- "Penombra" mette a disposizione targhe-ricordo
per i primi tre piazzamenti nella classifica finale e abbonamenti
elettronici alla rivista per i primi tre concorrenti non abbonati
(indipendentemente
dal fatto che risultino tra i vincitori o meno). I vincitori
di tappa
verranno premiati con pubblicazioni enigmistiche.
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Cos'è una frase anagrammata continuativa...
Partendo dalla frase data, che può essere tipicamente un
proverbio, un brano di una poesia, una frase fatta, o anche un nome,
bisogna anagrammarne tutte le lettere in modo da formarne un'altra
che, nel significato e, possibilmente, anche nella sintassi, sia
una continuazione della prima.
Esempi:
"La
tragedia di Paolo e Francesca... dolce
ora infedel pagata sì cara" (Ser Viligelmo).
"Nota per le sue terme è San Giuliano...
un paesino gentile, eremo salutare" (Muscletone). |
"La
regina dell'Adriatico compie cent'anni... e mille ancor ne goda
tra incanti, lidi, pace!" (Magopide).
I canoni estetici su cui viene
valutata una frase anagrammata possono essere riassunti in un articolo
di Fjodoro apparso su "Penombra" nel
luglio 1978, in cui, tra l'altro, diceva:
"[...] Sono considerati pregi di una frase
anagrammata il senso continuativo e l'attinenza al soggetto (pregi
specifici); l'esser formata da poche parole e senza ripetizione
di gruppi di lettere già contenuti nella frase madre
(pregi strutturali); l'impeccabilità del linguaggio esente
da pleonasmi, forzature, troncature, improprietà ecc. e la
scorrevolezza (pregi linguistici) ed infine i pregi artistici che
si possono riassumere
nella originalità e nell'afflato poetico [...]". |