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Le pagine sono a cura della B.E.I.:
Biblioteca Enigmistica Italiana.
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La sezione BEI
contiene materiale prodotto direttamente dalla B.E.I., mentre le sezioni denominate
Cose, Persone e Avvenimenti, riportano Storie tratte dal materiale
custodito nella biblioteca.
Per ogni appunto, osservazione, o richiesta contattare Pippo
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La Biblioteca Enigmistica Italiana “G.
Panini” di Modena
PRECEDENTI BIBLIOTECHE NAZIONALI
- Nel 1954 l’A.I.E.C. (“Associazione Italiana
di Enigmistica Classica”) costituì a Milano una “Biblioteca
enigmistica centrale”: ne fu conservatore Leonida
Almagioni (Alluminio) con la collaborazione del Gruppo Mediolanum;
l’attività si concluse nel 1960, con lo scioglimento
dell’Associazione.
- Nel 1961 la G.E.C.I. (“Gioventù Enigmistica
Culturale Italiana”), il cui animatore era Angelo Zappa
(Lino), attivò a
Lecco la “Biblioteca enigmistica nazionale centrale”,
che comprendeva pubblicazioni di classica ma soprattutto
molto materiale di enigmistica popolare; l’iniziativa
ebbe termine nel 1972, per l’improvvisa scomparsa del promotore.
- Nel
1971 fu attivata dalla F.I.L.E. (“Fondazione Italiana
per la Letteratura Enigmistica”), che attuava così uno
dei suoi compiti statutari, una “Biblioteca enigmistica
nazionale”,
con sede provvisoria a Grosseto; l’iniziativa, che non
ebbe un’adeguata collaborazione da parte degli enigmisti,
si concluse nel 1978, anche per la scomparsa del suo curatore
Luciano Agnolet (Il Pisquano).
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NASCITA
DELLA B.E.I. DI MODENA
Dopo il grande successo ottenuto con l’organizzazione
a Modena, nel 1977, del “47° Congresso Nazionale
di Enigmistica Classica”, nel 1980 Giuseppe Panini (Il
Paladino),
con la collaborazione di un comitato promotore provvisorio costituito
dall’ing. Cesare Pardera (Ciampolino) di Livorno,
da Mario Daniele (Favolino) e dal prof. Giuseppe Aldo
Rossi (Zoroastro)
di Roma, decise di costituire la “Biblioteca Enigmistica Italiana”:
oltre alla grande passione per l’enigmistica, che a Modena
vantava una notevole tradizione, concor-sero a questa decisione il
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suo
spiccato interesse per la raccolta e la conservazione di ogni
cosa e l’importanza da lui attribuita a ogni opera
di ricerca, documentazione ed archiviazione.
Lo
scopo del fondatore, che diventerà poi l’”idea
BEI”, fu da lui così espresso: “... impedire
la disper-sione di preziosi materiali che testimoniano la vita
e la storia della nostra arte, conservarli, ordinarli e metterli
a disposizione di quanti sono interessati a studi o consultazioni”.
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| BEI: Biblioteca Enigmistica Italiana |
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La Biblioteca Enigmistica
Italiana è un punto di riferimento per tutti gli amanti
dell'enigmistica: ha sede a Modena e Pippo (Giuseppe Riva) è il
suo instancabile e preciso curatore. Allo stesso Pippo è dovuta
la selezione di tutto il materiale che troverete in queste pagine.
giuseppe.riva@tiscali.it
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