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La sezione delle Crittografie è curata da Wiseman. Per richieste, o commenti potete inviargli una email.

Pinocchio

Racconto crittografico di Paulus

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C’era una volta un falegname poverissimo di nome Geppetto, che avrebbe desiderato tanto avere un figlio. Un giorno, trovato un bel pezzo di legno, mise a modellarlo a forma di bambino e lo chiamò Pinocchio.

Grande fu la sua meraviglia quando vide il pupazzo esibirsi in movimenti. (10,1’10)

Un simpatico grillo parlante cercava di indurre Pinocchio sulla retta via dandogli buoni consigli, ma lui non voleva mai ascoltarlo.

Tante volte, anzi, provava gusto a schiacciare quel piccolo insetto. (7,13,2,9)

Pinocchio, oltre che monello, era anche un gran bugiardo. Quando mentiva l’allungamento del suo naso mostrava la menzogna. (9,2,5,5)

Un giorno, avviatosi per andare a scuola, decise di marinarla per assistere ad uno spettacolo presentato da un burattinaio di nome Mangiafuoco.

Questi era un omone alto alto con un grande cespuglio di peli sulla faccia. (7,14)

Pinocchio dopo un po’ capì che le intenzioni di Mangiafuoco erano quelle di rapirlo; disperato e piangente gli parlò del suo povero babbo e il burattinaio, impietositosi, gli regalò delle monete dorate da portare a Geppetto. Lungo la strada del ritorno incontrò il Gatto e la Volpe, due emeriti imbroglioni.

Questi progettarono assieme a Pinocchio di andare a sotterrare quei soldi, in modo che da una di quelle preziose monete ne potesse ottenere un albero pieno. (11,2,8,5,8,1’3)

Dopo lunghe peripezie Pinocchio tornò a casa, dove gli apparve la fata turchina ( 7,2,8,7)

Le iniziò a raccontare la sua insofferenza a tutti i soprusi subiti, aggiungendo anche delle menzogne. (7,2,12,9,2,2,10)

Pinocchio le promise di cambiare, ma cadde di nuovo in tentazione facendosi convincere dal compagno Lucignolo ad accompagnarlo nel paese dei balocchi. Qui trascorse giornate di ozio e divertimento.

Ma un giorno si trasformò in asino e le sue orecchie crebbero a dismisura. (6,10)

La fata, però, lo salvò. Pinocchio si impegnò a ritrovare il suo babbo, disperso nel mare alla ricerca del figlio; si buttò in acqua ma fu inghiottito da un enorme pescecane.

Pinocchio camminò dentro la pancia del pesce e rinvenne l’anziano Geppetto lì da solo. (7,7,11)

I due raggiunsero insieme la bocca del pesce, per cercare di uscire.

Un tonno li mise in groppa e li diresse a riva. (5,10)

Tornarono felici a casa. Pinocchio promise al suo babbo che sarebbe diventato per sempre buono ed ubbidiente. La notte, come d’incanto, comparve la fata turchina che lo trasformò per sempre in un bambino in carne ed ossa.

Del vecchio Pinocchio rimase soltanto una triste e misera spoglia di legno forgiata a marionetta. (9,6,2,9)

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